Vampiri nel New England

Immagine dell'articolo apparso nel 1896 su "The World"
Marzo 1896

Dal The World di New York (1896) . Estratto dell'articolo che Bram Stoker lesse e conservò tra le sue carte, durante il suo soggiorno a Philadelphia al seguito della tournée del suo amministrato, l'attore Henry Irving.


VAMPIRI IN NEW ENGLAND

Cadaveri riesumati e cuori bruciati per prevenire un morbo.
Strana, antica superstizione.
L'antica convizione era che mostri spettrali succhiassero il sangue dei parenti in vita.

Una recente ricerca etnologica ha scoperto qualcosa di davvero straordinario nel Rhode Island. Pare che l'antica superstizione vampirica sopravviva ancora in questo Stato, e che nel corso degli ultimi anni, molte persone abbiamo dissotterrato i cadaveri di loro famigliari per bruciarne i cuori.
Nei pressi di Newport, si sono trovate prove di queste esumazioni praticate per impedire ai morti di far preda dei vivi. La suddetta credenza ritiene probabile che una persona deceduta di consunzione possa uscire dalla tomba durante la notte per succhiare il sangue dei membri sopravvissuti della sua famiglia, condannandoli così ad analogo destino. La scoperta della persistenza nel civilissimo New England di questa superstizione obsoleta che data dai tempi di Sardanapalo e Nabucodonosor, è dovuta a George R. Stetson, uno stimato etnologo. Egli l'ha trovata ancora attiva nel distretto che include le città di Exeter, Foster, Kingstown, East Greenwich e molti villaggi isolati. Questa regione, dove sono numerose le fattorie abbandonate, è il territorio ideale per i venditori ambulanti di libri, i litografi sensazionalistici e gli spacciatori di rimedi medicamentosi. L'isolamento sociale è rimasto totale come due secoli fa.
Qui Cotton Mather e l'intera schiera dei medici, religosi e laici, sostenitori di dottrine fantastiche dei secoli remoti potrebbero ancora celebrare il loro carnevale. Non solo i contadini arretrati, ma anche i più informati cittadini delle comunità urbane credono fermamente nel vampirismo. Uno dei casi riportati riguarda un colto e agiato capofamiglia che qualche anno fa perse parecchi figli a causa della consunzione. Dopo averli seppelliti, egli li riesumò e ne diede i cadaveri alle fiamme allo scopo di salvare la vita ai loro fratelli e sorelle sopravvissuti.



L'articolo di George R. Stetson, The Animistic Vampire in New England , "The American Anthropologist", Vol. IX, No. 1, January, 1896, è probabilmente lo studio al quale fa riferimento l'autore dell'articolo.

 

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