Riesumazioni e superstizioni a Exeter

Marzo 1892

Dal Providence Journal del 19 marzo 1892



CADAVERI RIESUMATI

Verifiche su un'orribile superstizione nella città di Exeter

CORPI DI FAMILIARI MORTI ESTRATTI DALLE TOMBE
Erano tutti morti di consunzione e si riteneva si fossero nutriti con il sangue dai viventi.

Nel corso di pochi anni George T.Brown di Exeter aveva subito la perdita della moglie e di due figlie a causa della spaventosa malattia nota come consunzione. Sua moglie, Mary E., figlia di Pardon H. Arnold, fu la prima ad esserne colpita circa otto anni fa, lasciando suo marito con sei figli, un maschio e cinque femmine. Nel giro di due anni dalla morte della madre, la figlia maggiore Olive B. morì dello stesso male, mentre apparentemente gli altri membri della famiglia continuavano a godere di ottima salute. Dopo pochi anni, il figlio, Edwin A., impiegato presso G.T.Cranston,Taylor e Davis di Lafayette, si ammalò e su consiglio di amici si trasferì a Colorado Springs circa 18 mesi fa. Durante la sua assenza, lo scorso inverno, un'altra figlia, Mercy Lena, che al momento della partenza del fratello sembrava in buona salute, morì dopo qualche mese di sofferenza. Tre settimane fa Edwin A., vedendo la propria salute peggiorare rapidamente, tornò in Rhode Island e al momento si trova in condizioni critiche presso Willes Himes, suo suocero.

Nel corso delle scorse settimane, il signor Brown si è ritrovato assediato dalle insistenze di molte persone, implicitamente devote a un'antica teoria, che sostenevano in modo inesplicabile e irragionevole che certi organi dei parenti defunti potessero essere ancora funzionanti e pieni di sangue, dopo essersi nutriti dai viventi malati. Mr. Brown, non fidandosi affatto di questa teoria d'altri tempi, ed essendo stato anche dissuaso dalla comunità medica, resistette a tali fastidiose pressioni fino a giovedì pomeriggio, quando venne svolta un'indagine sotto la supervisione del dottor Harold Metcalf di Wickford. I cadaveri delle moglie e delle due figlie, sepolti nel Cimitero di Exeter, furono così esumati ed esaminati: della moglie e del figlio maggiore non restavano che gli scheletri. Dopo aver esaminato il cadavere di M. Lena, sepolta nove anni fa, il dottor Metcalf certificò che il corpo era in condizioni di decomposizione, senza rilevare nulla di eccezionale. Quando il dottore rimosse il cuore e il fegato dal corpo, ne sgorgò un certo quantitativo di sangue, un fatto, a suo giudizio, prevedibile in tale genere di esame e tutt'altro che insolito in persone morte da tale durata di tempo. Il cuore e il fegato furono bruciati dagli aiutanti. La comunità esprime la propria solidarietà al signor Brown.

Traduzione di Gianfranco Manfredi