Personaggi: Riferimenti e Isprirazioni

Aline e Valcour de Valmont

"I personaggi di Aline e Valcour de Valmont sono, nel nome e solo nel nome, di derivazione letteraria. Il 1795, anno in cui faccio arrivare Aline e Valcour a Cumberland, è proprio l’anno di pubblicazione del romanzo filosofico di de Sade Aline e Valcour (dove i due personaggi sono una coppia di appassionati e purissimi amanti in cerca l’una dell’altro).
Il cognome de Valmont è citazione del libertino protagonista del romanzo Les Liaisons Dangereuses di de Laclos (1782), ma anche della protagonista del Mémoire de Madame de Valmont (1788) di Olympe de Gourges, scrittrice che venne poi definita da Charles Monselet, con un sarcasmo desolante, un’ambiziosa Saffo che, non più seducente, s’era data alle lettere per compensazione, senza averne la vocazione e rivelando pessimo gusto. Figlia di una famiglia borghese di Montauban, la de Gourges fu invece, in vita e nella scrittura, un’autentica rivoluzionaria, esponente di punta del femminismo dell’epoca e, riletta oggi, anche nei suoi slanci retorici, fondatrice delle regole e dello stile del moderno . La pantomima Le Mystère des trois mondes che ho citato nel Mémoire di Antoine de Valmont, è autentica, l’ho soltanto adattata alle esigenze narrative."

La casa dei de Valmont »


 Jan Vos

"Il personaggio di Jan Vos non ha comportato una faticosa ricerca da parte mia. Vengo da una famiglia protestante. Per qusto personaggio mi ha indubbiamente giovato lo studio di alcune prediche dell’epoca, specie quelle della prima fase del Battismo americano, quando i pastori erano predicatori di strada, più liberi, nell’interpretazione delle Sacre Scritture, di quei ministri di culto che venivano da una preparazione accademica. Jan è un po’ all’incrocio tra le due figure, ma decisamente sbilanciato verso l’improvvisazione calorosa ed enfatica, in virtù delle sue doti oratorie e della sua sfortunata esperienza universitaria. I mistici che lo affascinano, ma che destano anche la sua ripulsa, sono di fatto figure che attraversano la Storia del Cristianesimo trasversalmente, da Bisanzio al centro Europa protestante, dall’Inghilterra riformata alla Chiesa Cattolica Romana, senza che sia possibile collocarle in una confessione particolare o all’interno di un pensiero dogmatico"